Le piante da interno (Ficus, Carmona, Serissa, ecc.) devono essere protette riponendole in posizioni ben illuminate o in serre riscaldate. Non vi dovete spaventare se in qualche caso la vostra pianticella, pochi giorni dopo essere stata collocata all'interno, comincia ad ingiallire ed a perdere le foglie si tratta di una reazione naturale alla quale la pianta stessa porrà rimedio con una nuova vegetazione. Le piante da esterno se necessario devono essere protette ricoprendo il vaso con particolare attenzione all'apparato radicale, che è la parte più delicata del bonsai. Durante l'inverno molte piante collocate all'interno continuano a vegetare: è una situazione da tenere sotto controllo, in quanto nella maggior parte dei casi, la modesta luce consente una formazione di zuccheri inferiore a quella che la pianta consuma per cui, alla ripresa vegetativa primaverile o in caso di qualche avversità la pianta potrebbe dover contare su modestissime o nulle riserve.
Le temperature si abbassano notevolmente e le ore di luce diminuiscono; questo significa che il nostro bonsai ha meno ore per la fotosintesi e quindi cresce più lentamente. I bonsai possono rimanere umidi per molti giorni, quindi è il caso di controllare bene il terreno e annaffiarlo solo se sta seccando o già secco, in funzione della specie. In casa annaffiare abbondantemente i bonsai da interno, ma solo quando il terriccio è veramente asciutto. Per umidificare l’aria circostante, “seccata” dai termosifoni, sono utili i sottovasi riempiti di ghiaia umida. All’esterno i bonsai sempreverdi continuano, sia pur lentamente, a vegetare, perciò vanno annaffiati più frequentemente di quelli a foglia caduca; in ogni caso l’irrigazione va effettuata la mattina tardi, in modo che la sera, quando la temperatura si abbassa, il terriccio abbia drenato tutta l’acqua in eccesso.
Questo periodo è ideale per tutte le potature, sia di formazione, sia di correzione. Soprattutto se il bonsai viene rinvasato, è opportuno effettuare un’adeguata potatura che compensi l’accorciamento delle radici. Quando si tagliano rami più spessi di 2 millimetri, medicare i tagli con il mastice o la pasta cicatrizzante. Il momento dei rami nudi è anche quello più felice per verificare l'andamento del nostro progetto e la crescita corretta delle varie ramificazioni secondo il disegno che ci eravamo proposti. Ricordate che durante l'inverno, i rami delle piante resinose consentono di essere manipolati e sopportano le torsioni e l'applicazione del filo per fissare le forme da noi desiderate. Ovviamente in questa stagione non essendoci crescita apprezzabile non si fisseranno le forme e non ci saranno problemi per l' applicazione del filo. Dobbiamo però fare attenzione nella buona stagione per evitare di essere colti di sorpresa da qualche solco causato da un filo del quale non ci ricordavamo più.
Quando le temperature scendono sotto i 17° C, molti parassiti iniziano il loro ciclo vitale, infettano foglie, terreno e tronco del vostro bonsai. Controllate spesso la presenza di parassiti e nel caso applicate antiparassitari e diserbanti. E' il periodo ideale per effettuare i trattamenti preventivi contro i nemici più insidiosi, sia vegetali (ruggine, cancro, peronospora ecc.) sia animali (ragno rosso, cocciniglia, afidi ecc.) in modo da creare una barriera protettiva prima del stagione primaverile. Una difesa efficace è rappresentata da trattamenti quindicinali, di anticrittogamico e insetticida. In materia di infestazioni ad esempio e per quanto riguarda le piante che normalmente vengono colpite dalla bolla (Peschi, Ciliegi, Meli, Biancospini ecc. ) o dalla gommosi, è opportuno effettuare un trattamento a rami nudi. Sempre sui rami nudi è opportuna una disinfezione contro le varie specie di cocciniglia, spruzzando i rami con l'apposito olio emulsionato, magari aggiungendo qualche goccia di insetticida.
Le foglie iniziano a orientarsi verso il sole o la luce e crescere in questa direzione, quindi ruotate il bonsai ogni 2 o 3 settimane di 45° per distribuire la luce e la conseguente crescita. Fate molta attenzione ai raggi del sole che colpiscono le piante dopo aver attraversato i vetri delle finestre.
Nutrire il proprio bonsai con Fosforo e Potassio irrobustirà la crescita e aumenterà i frutti e fiori in primavera. Lo proteggerà anche da malattie. Controllare le relative schede per una più adeguata concimazione. E' in ogni caso preferibile evitare se la temperatura è eccessivamente bassa e attendere l'uscita dei primi nuovi germogli. (oscorna, cornunghia, guano, etc.).
Se si notano o sospettano danni da gelate, è preferibile attendere la comparsa di nuove crescite prima di potare qualunque ramo. Le piante ci stupiranno per la loro resistenza. Prendersi un po’ di tempo per pulire e oliare i propri utensili, pulire vasi vuoti e aggiornarsi sui propri libri e riviste. Alcune essenze traggono particolare beneficio dall'esposizione al freddo mentre altre risentirebbero della mancanza di un periodo di freddo impedendogli di compiere il loro ciclo naturale rischiando di indebolirsi e morire. Durante l'inverno la luce non è essenziale per le piante che perdono le foglie come l'acero o il melograno che potrebbero svernare in luoghi freschi e asciutti al buio o addirittura in cantine. Ma attenzione, una giusta dose di "basse temperature" garantirà il normale avvicendarsi dei cicli vegetativi, così da godere in primavera di un sicuro risveglio e di una vegetazione che sia subito rigogliosa. Per i Ficus, giova molto spostare le piante all'esterno nelle belle giornate di sole. Nei nostri bassi vasi bonsai o in quelli di coltivazione è facilissimo che l'intero pane radicale venga attanagliato dal gelo con qualche serio pericolo per le piante e, perché no, anche per i vasi. Dobbiamo pertanto correre ai ripari e garantire che durante tutto l'inverno le radici delle nostre pianticelle, possano contare su un terreno almeno parzialmente sciolto. Abbiamo scoperto presso i supermercati delle ampie scatole di polistirolo che normalmente vengono eliminate (ad esempio quelle del pesce) e che sono utilissime per ottenere un condizionamento del terreno dei nostri bonsai. Infatti collocando i vasi in queste scatole e riempiendo gli spazi vuoti con foglie secche, si garantisce alla pianta una temperatura che non scende sotto lo zero ed una umidità del terreno costante. Se disponete di un po' di terreno, una buona soluzione è quella di estrarre le piante dai vasi bonsai o da coltivazione ed interrarli, sino al colletto, senza smuovere il pane radicale. e sulla base dell'esperienza, abbiamo scoperto che prima di coprire il terreno dei vasi bonsai con le foglie, giova moltissimo cospargere lo stesso con un concime naturale a base di corna ed unghie di animali che si trova normalmente in commercio con nomi che richiamano la composizione del concime stesso (oscorna, cornunghia ecc.). Nel caso in cui abbiate la possibilità di costruire una piccola serra fredda, è opportuno che la stessa sia collocata a nord in quanto è molto probabile che, nelle giornate di sole, la temperatura all'interno della serra stessa, salga al punto da provocare il risveglio delle piante che, al successivo abbassamento di temperatura, si troverebbero prive dei meccanismi che normalmente vengono messi in atto per superare il freddo dell'inverno.

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