La qualità del terriccio utilizzata per i bonsai rappresenta un fattore particolarmente importante in quanto è il substrato che fornisce alle radici e quindi al supporto della vostra pianta, la giusta misura di ossigeno, acqua ed umidità, sostanze nutritive. Il terriccio ideale dovrebbe essere aerato nella giusta maniera, così da far circolare l'ossigeno e ritenere abbastanza acqua da soddisfare il bisogno idrico della pianta fra un'annaffiatura e l'altra. Oltretutto ogni terriccio ha il suo grado di evaporazione e ogni essenza ha le sue necessità idriche. (Questo è un aspetto da non sottovalutare e causa della morte di molti bonsai. Le mie prime vittime, ahimè, sono state causate da terricci poco drenanti o dalla consistenza simile ad una colata di cemento, che inevitabilmente dopo pochi mesi bruciava le povere radici malcapitate). Ogni bonsaista ha la sua opinione riguardo la composizione e la natura del terriccio per i propri bonsai.

Mi permetto di consigliare una miscela già pronta e reperibile nella maggior parte dei rivenditori chiamata argilla "akadama". Akadama letteralmente significa "Terreno a palle rosse" ed è un'argilla di origine vulcanica raccolta alla profondità di 3 metri dal sottosuolo di foreste di Cryptomerie in Giappone. L'Akadama viene raccolta e asciugata, riscaldata per rimuovere organismi e parassiti e polverizzata in diverse grandezze. L'Akadama potrebbe essere utilizzata da sola per ogni essenze, ma reputo ragionevole per i primi rinvasi utilizzare ancora una miscela con il terreno originale della pianta. L'Akadama può essere miscelata con sabbia, argilla o terriccio base per renderla più adatta per la particolare essenza, come utilizzata pura come unica componente del terriccio.

Pregi:

  • Akadama fornisce il giusto equilibrio di acqua, aria e sostanze nutritive.
  • Akadama trattiene a lungo l'acqua senza affogare le radici. Quando il colore ritorna giallognolo-rossastro è il momento di annaffiare di nuovo.
  • Akadama ha un PH neutro (PH 6,5-6,9). Quindi non è in genere necessario modificare l'acidità dell'acqua.
  • Akadama contiene enormi quantità di minerali grazie alla sua origine vulcanica.

Uno svantaggio (trascurabile a mio giudizio) è il fatto che l'Akadama si consuma col tempo e necessità quindi integrazioni annuali.

Ulteriori accorgimenti per una giusta formula per il nostro terriccio:

  • il drenaggio deve variare da specie a specie; è quindi importante tenere anche conto della situazione ambientale in cui vive il nostro bonsai;
  • le piante vivono in simbiosi con micorrize. E' utile quindi stendere, a diretto contatto con la parte inferiore delle radici, un velo di terra originaria;
  • usare tutti i componenti del terriccio ben asciutti e lasciati riposare per qualche giorno al sole eliminando parti di piante, semi, larve o insetti.

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