Stile su roccia (Ishi-tsuki)

Lo stile su roccia (ishi-zuke) e lo stile radicato su roccia (ne-agari) si distinguono tra loro a seconda che le radici delle piante arrivino o meno a raggiungere il terreno.

Questo stile tende a riprodurre situazioni assai diffuse in natura. Per un buon effetto è necessario che piante, vaso e rocce formino un insieme armonioso e naturale. L’albero è collocato direttamente in una cavità della roccia, ed è una composizione bonsai che fonde in un’unica sintesi la montagna e la pianta. La forma della roccia, il muschio e piccole piante di compagnia rivestono un significato importante perché servono a dare l’immagine o di una roccia in montagna con vari elementi decorativi o anche una roccia marina. Infatti alla base della roccia, la composizione è contenuta in un vaso basso di supporto (suiban), ed il tutto, una volta completato, rappresenta un albero nel suo insieme. La roccia è il tronco e le piante ad essa abbarbicate sono i rami; la parte bassa ricorda il piede, la parte alta priva di alberi richiama gli alti pascoli ed idealmente le vette e rappresenta un Jin (pezzo di ramo morto e scortecciato) apicale. Come per ogni composizione bonsai la pietra deve inclinarsi leggermente verso l’osservatore e nel fronte non deve avere rami. Gli alberi bonsai vengono inseriti posteriormente in cengie appositamente create il cui terriccio verrà accuratamente ricoperto di muschio per ragioni pratiche (trattenimento dell’umidità) e estetiche. Gli alberi verranno educati coi loro rami in modo da abbracciare la roccia anteriormente con almeno tre alberi principali, dato che tre sono i volumi delle fronde bonsai. Questo è da considerare uno stile difficile, anche perché quando si decide di applicare questo tipo di educazione alla pianta, lo si scegli per piante che hanno una brutta base di tronco, oppure un tronco che nella parte bassa ha una conformazione che non si adatta agli altri stili, ma presenta ottima ramificazione e conformazione del tronco, dai 3/4 in su. Diventa quindi un doppio lavoro: creare la ramificazione sulla roccia ed educare la parte aerea).

Esistono diverse tecniche per far radicare su roccia l'albero: partendo da una pianta giovanissima, invasata con la roccia; togliendo tutta la terra dalle radici, farle aderire alla roccia e ripiantare il tutto in un vaso di plastica e, successivamente anno dopo anno, togliere porzioni di terreno, in modo da mettere a nudo buona parte delle radici. Sicuramente operazioni molto delicate, da realizzare con piante forti e nella giusta stagione. Comunque l'effetto finale, ripaga del lavoro svolto, regalandoci bonsai di particolare drammaticità e bellezza. Scegliere una roccia che, per colore e dimensioni, sia in armonia con il vostro bonsai. Inoltre la roccia deve avere delle fenditure o cavità nelle quali si inseriranno le radici della pianta. Una roccia troppo bella finisce per distogliere l'attenzione dell'osservatore dalla pianta, così come troppe radici non fanno risaltare le caratteristiche della roccia.

Gli alberi impiegati sono quelli di montagna come conifere (ginepri, pini, abeti) che occuperanno la parte superiore centrale della roccia. Appena sotto le conifere vi saranno piantine di azalee, cotoneaster, cidonie, roselline, con la loro stagione di fioritura e fruttificazione: questi alberelli saranno contenuti perché non devono assolutamente aumentare il volume di roccia su cui sono inserite. Sarebbe opportuno collegare tutte le piante con un unico polmone di terriccio per evidenti problemi di annaffiatura e per evitare la disidratazione; per ovviare è meglio o lasciare sempre acqua nel suiban o se qui vi è sabbia tenerla sempre umida. Se nel suiban vi è terra, allora le piante potranno essere caducifoglie come bossi e aceri; immaginando che la roccia si stagli al di sopra di una pianura come una collina, allora l’apice della pietra potrà essere ricoperta totalmente dalla vegetazione; in basso troveremo giunchi, festuche, mirtilli, che però non devono in nessun caso distogliere lo sguardo dall’aspetto generale dell’insieme, che deve essere riferito sempre ad un unico bonsai eretto casuale.

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