Stile eretto informale (Mo-you-gi)

All’inizio rifiutato dai puristi, lo stile eretto informale o casuale è stato poi accettato ed è diventato sempre più popolare, non solo perché se ne possono vedere moltissimi esemplari in natura, ma anche perché permette una più facile trasgressione delle regole che sono alla base delle caratteristiche di ogni stile. L’apice è perpendicolare alla base come nello stile Chokkan, qui però il tronco è sinuoso verso l’alto ed i rami partono dall’esterno delle curve inclinandosi più o meno verso il basso, anch’essi curvati, diminuiscono di dimensione e lunghezza avvicinandosi all’apice, ma senza regole ben precise. Sarebbe comunque opportuno che il ramo più basso si sviluppasse nella direzione opposta all’inclinazione del tronco. Gli altri rami, invece, non dovrebbero svilupparsi per nessuna ragione all'interno delle curvature del tronco, ma all'esterno delle stesse. Il primo ramo mantiene le stesse proporzioni dello stile eretto formale con la differenza di non essere rettilineo, come il resto dei rami. Essi saranno più diradati, in modo da mostrare le curvature del tronco. Saranno, inoltre, più spogli vicino al tronco e fitti verso l'apice. La massa totale del fogliame deve essere leggermente maggiore sul lato dove il tronco si inclina. L’osservazione di alberi sui contrafforti delle montagne o delle colline, dove le variazioni climatiche nel susseguirsi delle stagioni si fanno sentire, evidenzia forme del tronco particolari e sinuose. Il tronco degli alberi in stile eretto casuale si stacca dal terreno obliquamente a causa della crescita vigorosa di erbe o di neve, che lo obbligano ad assumere una posizione obliqua per poter raggiungere la fonte solare e per potersi sviluppare. Da questa costrizione iniziale ne derivano altre dovute al vento ed alle intemperie, per cui i rami si dipartono sempre dall’esterno delle curve. Nelle conifere la direzione dei rami rispetto al tronco forma angoli retti o ottusi decrescenti in ampiezza verso l’apice e l’impalco è piatto. Nelle caducifoglie questi angoli sono meno accentuati e le fronde sono ammorbidite in linee leggermente curve. L'inclinazione del tronco si ottiene mediante l'utilizzo di filo metallico (alluminio ramato o anodizzato), di potature o di tiranti.

Adatti a questo stile sono: olmo, acero, faggio, carpino, albicocco, melo selvatico, azalea, cotogno, pino, ginepro.

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