Il Piracanta o Agazzino (Pyracantha) appartenente alla famiglia delle Rosaceae, la Pyracantha è un arbusto sempreverde da giardino di origine cinese. Le piracante sono arbusti da siepe o da gruppi informali da giardino apprezzati per la bianca fioritura estiva a mazzetti, soprattutto per le masse di lucenti bacche gialle, rosse o arancione, amate dagli uccelli, che appaiono a fine estate e perdurano fino all’inverno. Ha foglie semi-persistenti, piccole, oblunghe, verde scuro sopra, grigie sotto. In natura può raggiungere un’altezza di 4 metri. Queste qualità estetiche, unitamente alle lucidi e verdi foglioline ovali, le rendono altrettanto decorative come bonsai. La piracanta è pianta robusta e facile da educare e offre perciò materiale bonsai ideale per principianti. Pur essendo una specie arbustiva, può venir coltivata con successo come esemplare a tronco singolo. Nella grande scelta di specie e varietà se ne trovano alcune indicate alla vita in vaso, altre che possono essere fatte crescere ad arbusto o piccolo albero ed altre ancora dal portamento strisciante, che coprono rapidamente il terreno soprattutto su zone di pendio. Gli stili a cui maggiormente si adatta sono l’eretto, l’inclinato, il prostrato, quello a cascata e su roccia. E' uno di quegli arbusti in grado di assicurare anche in autunno una cosa importantissima: il colore. Se non ci hanno già pensato gli uccelli, in gennaio togliere le bacche.

Seme: Seminato in autunno o in inverno. Talea: Prelevate dalla crescita dell'anno in qualsiasi periodo. Margotta: In primavera o inizio estate.
30% sabbia, 30% argilla, 40% T.U.
Quotidiana durante l'estate e mantenere sempre umido il terreno in inverno.
Con estrema attenzione sui rami vecchi, in quanto molto fragili. Mantenere il filo applicato a lungo; i rami sono molto più elastici a fine inverno.
Ogni 2 anni, utilizzando terriccio base, in primavera.
Piena luce o ombra parziale. Proteggere in inverno da lunghi periodi di gelo o vento per prevenire danni o la morte. Le specie di origine tropicale vanno protette per tutto l'inverno.
Nella tarda primavera cimare a 2 coppie di foglie, i nuovi germogli sul legno vecchio. Potare il legno vecchio ad inizio primavera. Durante la fase vegetativa eliminare le foglie più grandi. Quando l'albero è ancora in formazione, occorre tralasciare la fioritura per concentrarsi sulla costruzione della ramificazione, potando i rami troppo lunghi durante la stagione di riposo, conservando, invece, quelli corti.
Concimare di frequente fino a fioritura e riprendere dopo la maturazione dei frutti.
Soggetto soprattutto ad afidi, cocciniglia e bruchi.

 

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