L’ Olmo (ulmus carpinifolia, parvifolia) appartiene alla Famiglia delle Ulmacee. Gli olmi sono alberi a foglia caduca presenti nelle regioni temperate e subartiche dell'emisfero boreale. L'areale in cui le diverse specie sono diffuse si articola grossolanamente in due zone, l'una nel Nord America che è delimitata a sud dal Messico ed a occidente dalle Montagne Rocciose, e l'altra che si estende alle regioni temperate e temperato-fredde dell'Europa e dell'Asia. Il genere comprende 45 specie di alberi originari della zona temperata nord. Albero alto sino a 30-40 metri longevo, pollonante, con tronco diritto e molto ramoso che forma una chioma folta, ampia e densa. Ha tronco con corteccia sugherosa, brumacea, profondamente fessurata, permanete. La corteccia grigio-bruna è desquamante in piastre poliedriche. I fusti giovani presentano rare setole che ben presto perdono mostrando una corteccia verde rossastra lucida. Le foglie sono ruvide glabre e lucide superiormente e scarsamente pubescenti nella pagina inferiore in particolare alla biforcazione delle nervature. Le radici lunghe, spesse e flessibili sono una caratteristica di questa specie, che risulta quindi adatta anche per stili su roccia. Le foglie sono alterne semplici, asimmetriche con margine dentato e stipole libere e caduche. I fiori sono ermafroditi addensati in fascetti ascellari con perianzio semplice con 4-6 stami di colore rosso porporino e ovario con 2 stigmi. La fioritura di solito è precoce (marzo-aprile) e precede la fogliazione. Il frutto indeiscente è una noce alata (samara). Le radici lunghe, spesse e flessibili sono una caratteristica di questa specie, che risulta quindi adatta anche per stili su roccia. La corteccia ha un impiego officinale come astringente cicatrizzante e veniva utilizzata per la concia delle pelli.

Seme: (sconsigliata) piantare il seme fresco a giugno, trapiantare le primavera successiva. Talea: a giugno prelevare talee legnose, piantarle in sabbia e torba mantenendo il tutto umido.
30% argilla, 20% sabbia, 50% T.U.
Quotidiana durante la stagione vegetativa, più frequenti per i mesi più caldi. Diradare in inverno senza lasciar seccare il terreno.
In primavera, accorciare la crescita nuova a 1-1 gemme fogliari. L'olmo risponde bene ad una defogliazione a metà estate, ma questa non è indispensabile per specie a foglia piccola, a marzo tagliare i rami che rovinano la forma della pianta e accorciare i rami cresciuti eccessivamente. Ha una crescita assai rapida possiamo quindi pinzare quasi in ogni posizione del nuovo rametto: se pinziamo alla fine della stessa, ritarderemo la crescita del ramo; se lo lasciamo crescere e poi lasciamo una o due foglie, provocheremo la nascita di nuovi rametti. Inoltre una continua pinzatura fà si che le dimensioni delle foglie si riducano ulteriormente.
Ogni 2-3 anni. Il taglio di radici in inverno dà ottimi risultati.
Bruchi, ragnetto rosso, muffe.
Vasi verdi, blu scuro e smaltati.
Abbastanza resistente al gelo mal sopporta le gelate prolungate e quelle primaverili.

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