Il Limone (Citrus limon (L.) Burm.),appartenente alla famigli delle Rutaceae, è originario dell'India e dell'Indocina. Secondo alcuni studiosi è un ibrido naturale tra il cedro (Citrus medica) e il lime (Citrus aurantifolia). È stato introdotto in Europa intorno al 1200 e l’Italia è diventata attualmente uno dei maggiori produttori del frutto di questa pianta. Questo piccolo albero (alto fino a 6 metri) sempreverde ha lunghe branchie irregolari e brevi spine forti e rigide sui rametti lignificati a portamento aperto, procombente per i rami a frutto ed assurgente per i getti a legno. Le sue gemme sono violacee e le foglie, sono di colore verde chiaro di forma allungato-ovata, appuntite in sommità. I fiori sono isolati, talvolta accoppiati o a mazzetti, piuttosto grandi, di colore bianco e sfumato, rosso porpora o rosso violaceo. I frutti sono ovali oppure oblunghi, con apici appuntiti: Normalmente la buccia è gialla, ma ci sono varietà variegate di verde o di bianco: ricca di olii essenziali, può essere più o meno sottile: la polpa è divisa in otto-dieci spicchi, generalmente è molto aspra e succosa e molte varietà sono prive di semi. Esistono pochi bonsai di Limone, ma la sua facile fruttificazione ed il suo aspetto gradevole, fanno supporre che la coltivazione tenderà ad aumentare. Già dopo 2/3 anni l’albero produce i frutti, anche se in forma bonsai la potatura e l’avvolgimento tendono ad ostacolarne la fruttificazione.

Il composto più adatto deve essere di medio impasto, unito a ghiaia e sabbia per permettere all’acqua di drenare.
Nel periodo primavera-estate bagnare abbondantemente, lasciando però asciugare il terreno fra un’innaffiatura e l’altra. La frequenza dovrà essere diminuita durante l’inverno.
Applicare il filo di alluminio ramato protetto da carta adesiva in primavera per evitare di segnare la delicata corteccia. Il periodo migliore coincide con quello di intensa vegetazione.
Potare nel mese di marzo per conferire alla pianta la sagoma desiderata. Potare i germogli, dopo che sono apparsi i fiori al secondo nodo.
Dopo che sono caduti i fiori, spuntare i nuovi germogli.
Trapiantare ogni 3-4 anni in primavera, effettuando il contemporaneo taglio di radici più grandi per creare spazio a quelle sottili. Il terriccio deve assicurare un buon drenaggio ed evitare problemi di ristagni idrici.
Dalla primavera fino alla fine dell’estate lasciare la pianta esposta ai raggi diretti del sole. In inverno è bene porla in serra fredda, garantendole una temperatura tra i 3° e i 9° C.
Alla fine della fioritura, dopo la potatura, somministrare, escludendo il periodo di luglio e agosto, ad alto tenore di potassio; d' estate somministrare concime organico a lenta cessione.
Afidi infestanti i germogli, cocciniglie a scudetto infestanti rami, foglie, frutti, pseudococcidi infestanti tutta la vegetazione e i frutti, grande cocciniglia cotonosa, tignole infestanti fiori e germogli, mosche bianche, mosca della frutta, tripidi, cicaline degli agrumi, minatrice serpentina delle foglie e dei germogli, larve di oziorrinco, ragnetto rosso degli agrumi, marciume fungino del colletto, disseccamento dei rami, marciumi radicali fungini, cancro gommoso degli organi legnosi, cancro batterico dei rametti, piticchia degli agrumi.

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