Il larice appartiene alla famiglia delle Pinacee. Il genere comprende circa 14 specie di conifere decidue alte fino a 50m, tutte originarie dell'emisfero Nord, spontanee nelle fredde regioni montuose. Il larice europeo è la sola conifera europea che perda gli aghi d'inverno. E' un albero conico alto anche 35m, portamento naturalmente eretto e slanciato, con rami pendenti verde brillanti in primavera e giallo dorati in autunno. Gli aghi crescono in ciuffetti e assumono colorazione dorata in autunno, prima di cadere e i coni sono piccoli (centinaio di semi). Ha fiori maschili gialli e amenti femminili eretti di color rosso. La corteccia grigiastra presenta interessanti screpolature negli individui più vecchi.

Seme: raccogliere i semi in inverno, metterli al caldo asciutto in primavera e piantare a maggio in sabbia e torba, dove rimarranno fino all'anno dopo. Talea: con talea legnosa all'inizio dell'anno e piantarla in sabbia e torba con ormone.
30% argilla, 30% sabbia, 40% T.U.
: Quotidiana nella stagione vegetativa. Diradare in inverno mantenendo comunque il terreno umido.
Ogni 1-2 anni. I larici producono radici robuste e patiscono la coltivazione in vaso: controllate periodicamente le radici e potare se necessario. Proteggere le radici in inverno negli esemplari più piccoli. Trapiantate ad inizio primavera, prima che le gemme mostrino parti verdi , in terriccio base.
Durante la stagione vegetativa cimate i germogli che spuntano da tronco e rami primari. Le operazioni di perfezionamento di rami e rametti , la potatura di formazione e le applicazioni di filo sono consigliabili in inverno, quando l'albero è spoglio.
Afidi, bruchi, ruggine, marciume radicale.

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