Il cipresso, della famiglia delle Cupresacee, è una conifera alta fino a 60m, dal portamento colonnare.. Si tratta di una specie a lenta crescita e piuttosto longeva, che generalmente vive fino a 350 anni. Hanno solitamente portamento colonnare o conico, con palchi piatti a ventaglio e foglie squamiformi. I coni sono globosi e piccoli, le foglie sono squamiformi minuscole e verde intenso, i palchi dei rami sono a ventaglio. I frutti consistono in strobili piccoli e globosi. la rende molto adatta alla creazione di boschetti. Produce una pigna formata da 4-12 squame legnose, vegeta in abbondanza e con la pinzatura sviluppa una chioma fine e compatta. Molto apprezzata è anche la sua corteccia rugosa che conferisce un piacevole senso di vetustà anche in esemplari di pochi anni. Nel bonsai, la specie più diffusa è il Chamaecyparis obtusa (Cipresso di Hinoki), ritenuto sacro dai seguaci dello Shintoismo. Ha numerosi cultivar e varietà nane ed è largamente usato a scopo ornamentale anche fuori del proprio areale.Chamaecyparis obtusa ‘Nana Gracilis’, ‘Yatsubusa’ è una varietà nana a crescita lenta e compatta, naturalmente conico.Chamaecyparis pisifera ‘Boulevard’ ha tenere foglie azzurro acciaio con sfumature porpora in inverno.Chamaecyparis pisifera ‘Plumosa’ Fogliame frondoso, verde brillante quando è giovane. La varietà ‘Pluinosa Aurea’ presenta uno stupendo fogliame dorato.Chamaecyparis ellwodii

Il composto più adeguato è costituito da: 70% akadama, 20% terra pronta e 10% ghiaia.
Il Chamaecyparis ama luce in abbondanza. Pur crescendo anche in ombra, se ben esposto alla luce, è vigoroso e risponde meglio alle tecniche di formazione. Nei mesi estivi è bene però non esporre ai raggi più intensi, altrimenti si rischierebbero bruciature alle foglie. Il fogliame, soprattutto quando le temperature sono basse, deve essere protetto dall’azione disidratante del vento.
Seme: prelevare i semi in autunno e tenerli al caldo; seminare in primavera in torba e sabbia dopo averli incisi per facilitare l'uscita dell'embrione. La nascita è lenta, anche un anno. Talea: interrate in sabbia fine in estate o autunno. Innesto: a tarda estate
Per garantire un buon sviluppo, l'annaffiatura deve essere regolare tutto l'anno, in modo da mantenere il terreno sempre leggermente umido e molto drenato. Non annaffiare in caso di gelate. Irrorare la chioma durante l'estate e in inverno se necessario.
Per la fase di formazione della struttura di base è importante lasciar crescere liberamente e poi potare, al fine di mantenere sempre alto il livello di vigore dell'albero ed ottenere una significativa risposta all'applicazione delle tecniche. Anche lo sfoltimento dei rami è molto importante nella coltivazione del Chamaecyparis. Dopo aver praticato la pinzatura, che frena lo sviluppo delle zone forti, tra l'estate e l'autunno occorre una potatura di sfoltimento dei rami per riordinare i palchi troppo folti e disordinati. È sufficiente intervenire una volta ogni due anni. Nel tempo, i rami vigorosi si infoltiscono assumendo un'eccessiva pesantezza visiva, pertanto, con l’ausilio delle forbici, vanno potati fino a riuscire a passare con lo sguardo attraverso i palchi. Trascurare la potatura di sfoltimento periodica, significa perdere gradualmente le parti interne dei rami per mancanza di luce ed aria. È pertanto consigliabile operare una potatura di sfoltimento con le forbici piuttosto aggressiva ogni due o tre anni. Modellare ed infittire la parte aerea pizzicando con le dita le nuove cacciate ancora tenere.
Il trapianto si opera una volta ogni due o tre anni in primavera per gli esemplari giovani. Per gli esemplari di oltre 10 anni quando le radici riempiono il vaso. Le prime potature d'impostazione alle radici da effettuarsi in primavera durante il rinvaso, meglio se contemporanee alla riduzione selettiva della chioma.
I periodi adatti all'avvolgimento sono febbraio-marzo e da ottobre fino alla prima decade di novembre. Si consiglia di praticare la potatura di sfoltimento dei rami in ottobre e solo successivamente di applicare il filo per la modellatura. Le legature per posizionare tronco e rami sono possibili in ogni stagione, preferibilmente almeno tre mesi dopo il rinvaso.
Ogni 20-30 giorni all'inizio e durante la primavera ed in tarda estate inizio autunno.
È soggetto soprattutto a ragnetto rosso e marciume radicale.
Pianta calcifuga e amante del terriccio fresco e fertile, deve essere protetta da eccessive quantità di calcio eventualmente presenti nell'acqua: annaffiare quindi con acqua piovana o lungamente decantata. Evitare l'esposizione diretta e prolungata al sole durante il periodo più caldo dell'anno e vaporizzare la chioma una o più volte al giorno.

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