Della famiglia Boraginacee, col nome di Carmona microphylla, d’Ehretia microphylla o Ehretia buxifolia, questo grande arbusto sempreverde è una specie tropicale dalla forma molto simile ad un albero, può infatti raggiungere 10 metri di altezza. Originaria del Giappone, Cina, Corea, necessita di molta luce, ma d'estate deve essere protetta dal sole delle ore più calde. Nei climi temperati è adatto come bonsai d'appartamento. La maggior parte degli esemplari bonsai provengono dalla Cina meridionale. Le foglie sono piccole, ovali, perenni, di colore verde scuro e lucide e la chioma compatta permette di creare un bonsai tramite la sola cimatura, senza alcuna applicazione di filo metallico. A primavera e inizio estate, il lucido fogliame verde scuro è punteggiato da fiorellini bianchi a 5 petali, che si aprono a Giugno, seguiti da bacche verdi che, maturando, assumono un color rosso vivo. Essendo una specie da interno, il periodo di fioritura varia a secondo delle condizioni ambientali presenti, infatti, la Carmona può fiorire anche in inverno, se le variabili luce-calore sono quelle ideali e la concimazione è corretta. Il tronco ha corteccia di colore grigio, negli esemplari maturi diviene rugosa. Il nome botanico corretto è Ehretia Buxifolia, ma i bonsaisti di tutto il mondo la conoscono come Carmona o come pianta del té, in quanto l’uso delle sue foglie è diffuso specialmente nelle Filippine per ricavarne una bevanda sostitutiva del té.

Seme: raccolti a fine estate e fatti seccare bene, vanno piantati la primavera seguente. I semi s’interrano, dopo averli ripuliti dalla polpa, a 1 cm di distanza l'uno dall'altro ed alla profondità corrispondente al loro diametro. Talea: in primavera/estate, usando rametti semilignificati, in sabbia e torba umide. Le talee s’interrano al massimo per 2 cm, applicando prima ormoni fitoradicanti in polvere. Se le condizioni sono favorevoli le talee, radicheranno in tre, quattro settimane, ma è meglio attendere la fine dell'estate per piantarle in vasi singoli. Alla fine di settembre, infatti, le pianticelle saranno già abbastanza forti e pronte per essere trapiantate in vasi di plastica o terracotta di 10-15 cm di diametro.
10% torba, 30% sabbia, 60% T.U.
Mantenere la terra umida durante la stagione vegetativa. Innaffiature diradate in inverno, badando però che il terreno non secchi. Non ama i ristagni d'acqua, pertanto il drenaggio va tenuto sempre sotto controllo. La carenza d'acqua è una delle cause principali di moria delle Carmone, e purtroppo è difficile accorgersi della sofferenza di questa pianta in tempo utile, poiché non manifesta i sintomi dovuti alla mancanza d'acqua (rinsecchimento delle foglie) se non quando è ormai troppo tardi. In caso d’eccesso d'acqua invece, in breve tempo, le punte delle foglie diventano nere e gradualmente cadono.
L'avvolgimento si utilizza solo in casi estremi, cioè solo se non vi sono alternative per dar forma ad un ramo, poiché la Carmona, malgrado il suo aspetto, presenta ramificazioni molto fragili. Inoltre la sua corteccia è particolarmente delicata ed il filo può inciderla perfino nella fase stessa d’avvolgimento se si esercita troppa pressione. Se proprio si ritiene di dover applicare il filo è meglio usare il sistema dei tiranti, ancorando il filo ad una parte più bassa del tronco o al contenitore. Con questo metodo è possibile abbassare i rami che nascono dal tronco e tendono verso l'alto invece di svilupparsi orizzontalmente.
Ad anni alterni, all'inizio della primavera o della stagione vegetativa.
Accorciare la vegetazione a 6-7 gemme fogliari a 2-3 foglie; eliminare con regolarità i nuovi polloni dal tronco e dai rami.
Poiché si tratta di un albero d’origine tropicale, richiede temperature elevate costanti, ecco perché è identificato come bonsai da interno. Mentre dalla primavera inoltrata in poi la Carmona può essere collocata sul terrazzo o sul balcone o in giardino, nel momento in cui la temperatura esterna scende al di sotto dei 13-15° C è necessario posizionarla all'interno, o comunque in un luogo riparato, dove sia possibile garantirle una fonte luminosa a meno di 1 metro e una temperatura compresa fra i 15° e i 24° C. Quando posta all'esterno, sopporta senza alcun problema il sole diretto, ad esclusione dei mesi estivi più caldi, durante i quali va collocata a mezz'ombra.
Si utilizza concime organico a lenta cessione una volta al mese oppure liquido, ogni 10/15 giorni ad esclusione dei mesi più caldi (luglio-agosto), mentre nel corso dell'inverno un paio di concimazioni saranno sufficienti. Se non si fertilizza, le foglie ingialliscono progressivamente e malgrado non cadano, l'albero blocca la sua crescita. Ma attenzione, anche l'eccesso di concime ne blocca la crescita: i germogli si atrofizzano e assumono un colore verde scuro, le foglie cadono e i rami si seccano.
Afidi, ragnetto giallo, cocciniglia contro i quali si consiglia di usare un insetticida sistemico alla comparsa dei primi sintomi. In ogni caso, se la pianta è curata adeguatamente, difficilmente è attaccata da insetti, acari o funghi.

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